29.10.2026
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Science

L’unico vulcano sulla Terra che erutta 80 grammi d’oro al giorno fino a 1000 km di distanza, la nuova scoperta


Il monte Erebus è il vulcano attivo più meridionale della Terra: situato sull’isola di Ross, nel Mare di Ross in Antartide — a circa 1.350 chilometri dal Polo Sud geografico, questo luogo è caratterizzato da un lago di lava permanente. Ma ciò che lo rende speciale — e unico al mondo, è il rilascio nell’atmosfera di minuscoli cristalli di oro elementare puro.

La scoperta e lo studio

La scoperta è stata descritta per la prima volta in uno studio del 1991 pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters.

Lo studio ha rilevato che il vulcano emette circa 80 grammi di polvere d’oro microscopica ogni giorno, con particelle in grado di viaggiare fino a 1.000 chilometri di distanza dal vulcano, e forse anche oltre.

Un team di ricerca guidato dalla geochimica Kimberly Meeker del New Mexico Institute of Mineralogy and Technology ha esplorato il Monte Erebus, raccogliendo campioni dalla neve che circonda il cratere vulcanico, dalla nube di gas che si innalza sopra il lago di lava, nonché dalla troposfera antartica fino a 1.000 chilometri di distanza.

Come riportato sulla rivista Geophysical Research Letters , tutti e tre i gruppi di campioni contenevano minuscole particelle di oro puro. Le osservazioni al microscopio elettronico hanno rivelato che le particelle non erano grani irregolari, bensì cristalli poliedrici ben definiti con forme geometriche quasi perfette. Alcune raggiungevano un diametro di circa 60 micrometri.

Lo studio ha inoltre confrontato l’Erebo con altri vulcani in base alle misurazioni disponibili all’epoca, infatti, si stimava che il Kilauea emettesse tra i 500 e gli 800 grammi d’oro al giorno, mentre le stime per l’Etna arrivavano fino a 2,4 chilogrammi al giorno.

Nonostante la sua produzione stimata sia inferiore, Erebus rimane un giacimento unico nel suo genere, in quanto produce particelle cristalline di oro elementare.

Il parere degli scienziati

Gli scienziati non sanno ancora con esattezza come si formino i cristalli d’oro sul Monte Erebus, tuttavia la questione fondamentale e ancora irrisolta è come l’oro si separi dai composti che lo trasportano attraverso il sistema vulcanico.

Un modello proposto dai ricercatori suggerisce che l’oro si separi dalla lava in composti volatili contenenti cloro. Man mano che questi gas si raffreddano, l’oro cristallizza prima di depositarsi sul ghiaccio antartico. Lo studio evidenzia anche una difficoltà in questa spiegazione: i gas vulcanici contengono pochissimo oro, il che rende difficile la formazione spontanea di cristalli così ben sviluppati nell’atmosfera.

ScienceAlert riporta inoltre che il vulcanologo Philip Kyle, membro del team di ricerca del New Mexico Institute of Mineralogy and Technology, ha successivamente proposto un’altra possibilità. In questo scenario, l’oro si sarebbe formato gradualmente all’interno di una crosta sulla superficie del lago di lava, prima di essere sollevato in aria dai gas vulcanici in risalita.

Gli ultimi risultati
 

A più di 30 anni dalla scoperta iniziale, i ricercatori non hanno ancora una spiegazione definitiva. Secondo i risultati pubblicati, qualche aspetto del Monte Erebus, che sia legato alla sua composizione chimica, alle temperature della regione, alla geologia o ad altri fattori, sembra consentire al vulcano di produrre e disperdere oro cristallino microscopico, a differenza di qualsiasi altro vulcano registrato fino ad oggi.


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