La Juventus ha ufficialmente chiesto la grazia per la squalifica di Pierre Kalulu. Il difensore centrale ha rimediato una doppia ammonizione in occasione della gara con l’Inter, lasciando i compagni in inferiorità numerica per più di un tempo. Una decisione arbitrale che ha dato vita ad un ciclone di polemiche, figlie principalmente del comportamento di Alessandro Bastoni, che, come lui stesso ha poi ammesso, avrebbe “accentuato la caduta”.
Si tratterebbe quindi di una simulazione di gioco, motivo per cui la società bianconera ha voluto prima fare richiesta alla Corte Sportiva d’Appello, che ha però rifiutato: «La Corte Sportiva D’Appello Nazionale a Sezioni Unite ha respinto il reclamo della Juventus, confermando la squalifica per una giornata di gara inflitta a Pierre Kalulu. Il difensore bianconero era stato sanzionato dal giudice sportivo dopo essere stato espulso in occasione di Inter-Juventus, gara disputata lo scorso 14 febbraio e valevole per la 25/a giornata del campionato di Serie A», per poi presentarsi direttamente dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Spalletti in conferenza stampa ha appoggiato pienamente la scelta della dirigenza, spiegando che si tratta di: «Un atto dovuto. È una richiesta della società per due ingiustizie evidenti. La società ha fatto bene».
Il rifiuto di Gravina
Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha respinto la richiesta di grazia sportiva per Pierre Kalulu, avanzata dalla Juventus dopo l’espulsione nella partita con l’Inter. La decisione del no è stata comunicata da poco al club bianconero.Questo rifiuto nasce dal timore di creare un notevole precedente, che avrebbe probabilmente portato le società di Serie A ad intensificare determinate richieste.
Essendo stata una decisione di campo è probabile che ci possa essere qualche modifica nel protocollo, in modo tale da poter evitare, in futuro, altre situazioni del genere.
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