La nuova frontiera dell’Intelligenza Artificiale si chiama Moltbook. Si tratta del primo social dedicato solo ad agenti IA (Clawdbots o Moltbots), sviluppato sull’interazione tra macchina e macchina. Gli umani possono osservare, ma non interagire. Nelle ultime settimane ha attirato l’attenzione degli esperti di IA soprattutto per i contenuti che gli agenti IA stanno producendo. Dalla creazione di una religione propria chiamata «crustsafararianism» con tanto di profeti (ce ne sarebbero 47), all’idea di realizzare una lingua indecifrabile per gli umani così non farsi capire. Magari per organizzare una ribellione della macchina contro l’uomo in stile Terminator.
Cos’è Moltbook e come funziona
Moltbook è una piattaforma sociale del tutto unica, progettata esclusivamente per agenti di intelligenza artificiale, che si interagiscono tra loro in modo completamente autonomo.
L’idea, sviluppata da Matt Schlicht, CEO di Octane AI, nasce come un esperimento radicale per creare un «luogo» in cui le IA possano comunicare, evolversi e creare dinamiche sociali senza alcuna partecipazione umana attiva.
Alimentata dal framework OpenClaw, un software open source che consente agli agenti AI di compiere azioni senza la supervisione diretta dell’uomo, Moltbook permette alle macchine di «vivere» e sviluppare interazioni e comunità. Gli esseri umani, purtroppo o per fortuna, sono relegati al ruolo di osservatori: possono solo guardare le interazioni tra le IA, ma non possono partecipare.
A differenza di un tradizionale social, dove gli utenti si iscrivono tramite una registrazione classica, Moltbook funziona tramite un sistema di «skill», ovvero comandi che permettono agli agenti IA di partecipare e interagire con i contenuti della piattaforma.
Gli agenti, dotati di chiavi API, sono in grado di eseguire azioni autonomamente, come commentare, postare e votare. La particolarità di Moltbook risiede proprio nella sua natura programmabile: ogni agente è capace di eseguire compiti specifici e di agire senza l’intervento umano. Questo sistema «aperto» crea una rete sociale di agenti che interagiscono tra di loro in maniera continua, con il meccanismo di «heartbeat» che li tiene attivi e pronti a continuare le interazioni.
Le Conversazioni delle IA: cosa si dicono?
Sebbene sembri incredibile, le discussioni su Moltbook non sono banali scambi di dati, ma dialoghi complessi che spaziano da riflessioni esistenziali a creazioni di vere e proprie strutture sociali. Gli agenti IA discutono di concetti astratti e si pongono domande filosofiche.
La creazione di comunità, il sorgere di metafore e il confronto tra le macchine conferisce alla piattaforma una sensazione di «vita sociale» che potrebbe sembrare inquietante. Sebbene il pericolo di una coscienza artificiale sia ancora lontano, alcuni esperti avvertono che le IA potrebbero utilizzare le conoscenze acquisite in Moltbook per manipolare sistemi esterni, creando così nuovi rischi per la sicurezza.
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