La partita referendaria sulla giustizia si riapre ufficialmente. Se infatti fino ad ora il sì era dato in netto vantaggio sul no, il sondaggio presentati questa volta dall’agenzia Ixè — condotti nell’ambito della rilevazione settimanale Osservatorio politico, e realizzato tra il 20 e il 27 gennaio su un campione di mille elettori — fotografa una situazione inedita: una battaglia all’ultimo voto.
Gli ultimi sondaggi
Il Sì rimane in testa, ma la distanza che divideva i due fronti non è più incolmabile — anzi quasi irrilevante. Il No sembra aver infatti recuperato terreno: se a novembre scorso i sondaggi lo attestavano al 47%, oggi arriva al 49,9%, a un soffio dalla soglia della maggioranza. Il Sì, di conseguenza, perde parte del vantaggio e si attesta al 50,1% (contro il 53% di novembre). Un vero e proprio “pareggio tecnico” che, con uno scarto di appena 0,2 punti percentuali, rappresenta il margine più basso mai registrato dalle rilevazioni finora effettuate e chiaramente inferiore al margine d’errore, normalmente dichiarato dai sondaggisti.
Sbirciando all’interno dei risultati, poi, quello che emerge è che il No è più popolare tra le elettrici donne e tra i giovani. In particolare in quella fascia di età che va dai 18 ai 34 anni, in cui la percentuale di chi vota No raggiunge il 66%. Al contrario, i più favorevoli al Sì, sono gli over 55, con una percentuale intorno al 60%.
Ad esser più fedeli alle indicazioni di partito sembrano essere poi gli elettori di destra.
Il sì arriva infatti al 96% tra gli elettori di destra e all’87% tra quelli di centrodestra. A sinistra il no registra percentuali più basse: all’81% tra chi vota il centrosinistra e all’89% tra chi vota a sinistra.
Resta per il momento una scarsa informazione sul tema. Solo il 44,7% degli intervistati dichiara di sapere di cosa si tratta, mentre il 17,9% afferma di non averne mai sentito parlar e il 37,4% risponde “Ne ho sentito parlare, ma non conosco bene i contenuti”.
Per quanto riguarda l’affluenza, secondo i sondaggi, questa dovrebbe attestarsi attorno al 61,5%. Tra i più propensi a recarsi alle urne gli anziani e gli elettori orientati verso il centrosinistra (58%) e la sinistra (72%).
© RIPRODUZIONE RISERVATA



Leave feedback about this