La guerra tra Israele e Palestina cantata da Ermal Meta in Stella stellina. I luoghi comuni sull’Italia cantati da J-Ax in Italia Starter Pack, in salsa country, mentre Sayf cita in Tu mi piaci tanto il G8 della sua Genova e Silvio Berlusconi («L’Italia è il Paese che amo»). L’intelligenza artificiale secondo Dargen D’Amico in Ai Ai. Ma anche tanto amore, nel pieno rispetto della tradizione sanremese. Eccolo, il «bouquet» composto da Carlo Conti per il Festival di Sanremo 2026. Quando manca poco meno di un mese alla settimana più attesa dell’anno, in programma quest’anno dal 24 al 28 febbraio, abbiamo ascoltato per la prima volta le 30 canzoni dei big in gara. «Quest’anno c’è molta varietà musicale: dalla musica latina al rock, dal country al pop, passando per il rap».
Lo conferma anche il numero degli autori che firmano i brani: l’anno scorso erano 77 e i nomi di molti erano ricorrenti in più brani, mentre quest’anno sono ben 109. «Ma ci sono anche canzoni con un autore solo», spiega Conti. Sono solo due: Sei tu di Levante (è lei l’autrice) e Opera di Patty Pravo (firmata da Giovanni Caccamo). Tante le ballate. Se ne contano almeno 12, due in più dell’anno scorso: da I romantici di Tommaso Paradiso a Avvoltoi della rivelazione Eddie Brock (occhio: agli exit poll tra colleghi a fine ascolti è risultato essere tra i più citati del toto-vincitore), passando per Qui con me di Serena Brancale. «Ho cercato di comporre un bouquet il più variegato possibile, facendo i conti con l’andamento ciclico delle candidature degli artisti: non siamo mai noi a cercarli. Fare il cast è come andare al mercato dei fiori: magari parti con l’idea di fare un bouquet di rose rosse, ma ce ne sono solo di gialle. Speriamo di accontentare la fobice più larga della platea. Ho puntato alla varietà, mi piaceva l’idea di dare tante sfumature diverse», insiste il direttore artistico. Ecco le nostre pagelle.



Leave feedback about this