Il Canottaggio azzurro ancora una volta sul tetto del mondo, nel ricordo del suo Presidente Davide Tizzano, scomparso lo scorso 29 dicembre, e di Filippo Mondelli, il campione strappato alla vita nel 2021 da un osteosarcoma alla gamba sinistra.
Dopo esser saliti sul trono di Shanghai, grazie al titolo mondiale conquistato lo scorso 25 settembre, i finanzieri Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili festeggiano il più prestigioso riconoscimento annuale internazionale. Presso il museo olimpico di Losanna, infatti, World Rowing ha premiato il quattro di coppia dell’Italia in qualità di equipaggio maschile dell’anno.
Mai, dall’istituzione di questo riconoscimento avvenuta nel 2002, la Federazione mondiale aveva scelto una barca italiana. E’ stata evidenziata la continuità azzurra in questa specialità espressa grazie alla conquista di due ori (Plovdiv 2018 e Shanghai 2025), un argento (Belgrado 2023) e due bronzi (Linz 2019, Racice 2022) negli ultimi cinque Mondiali, oltre naturalmente all’argento olimpico.
«Siamo felicissimi per questo riconoscimento perché corona i nostri percorsi sportivi e umani — afferma Luca Rambaldi (Fiamme Gialle) — Tutto l’equipaggio ha messo cuore, muscoli e anima in acqua per conquistare l’oro a Shanghai». Questo il pensiero di Giacomo Gentili (Fiamme Gialle/SC Bissolati). «Ricorderò per sempre la serenità con cui abbiamo affrontato il Mondiale di Shanghai, vivendo sempre il rapporto con il Canottaggio come fonte di soddisfazione e divertimento».
Per Luca Chiumento (Fiamme Gialle/SC Padova): «È un grande orgoglio, per noi, da condividere con le nostre famiglie e con chi oggi purtroppo non c’è più.
E’ un punto di partenza verso un grande 2026 con gli Europei in casa, sul lago di Varese, e i Mondiali di Amsterdam».
Andrea Panizza (Fiamme Gialle/SC Moto Guzzi) spiega: «Il mio pensiero va, in particolar modo, al nostro Presidente Davide Tizzano, che in poco tempo ci ha trasmesso la sua visione e la sua passione, e a Filippo Mondelli perché buona parte di questo percorso porta il suo nome. Il nostro è un ‘cinque di coppia».
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