Maire entra nel ricchissimo settore del gas naturale liquido e rafforza la sua business unit Integrated Engineering & Construction. Lo fa sul mercato, quello americano, che negli ultimi anni grazie al Gnl ha rimodulato la geopolitica energetica globale, anche controllando il 57 per cento di questa fonte verso l’Europa.
Il colosso dell’ingegneristica guidato da Fabrizio Di Amato, ieri, ha annunciato che la Tecnimont «ha firmato un accordo preliminare per la fornitura di servizi dell’innovativo progetto di Argent Lng». Un avanzato terminal di esportazione del gas che si estenderà per 900 acri e sorgerà a Port Fourchon, centro logistico per le attività ed esplorazioni off shore del Golfo del Messico, noto anche per la sua posizione che garantisce resilienza rispetto agli uragani molto frequenti nella zona: investimento totale da 18 miliardi di dollari, una capacità a regime di circa 25 milioni di tonnellate metriche all’anno (Mtpa), dovrebbe essere totalmente operativo dal 2030.
Il progetto
Alessandro Bernini, amministratore delegato di Maire, ha commentato: «Siamo estremamente orgogliosi ed entusiasti di iniziare questo progetto innovativo. La collaborazione con Argent Lng non solo rafforza la presenza del gruppo negli Stati Uniti, ma apre le porte ad un nuovo mercato, grazie alle riconosciute capacità di Tecnimont nell’approccio modulare e alla flessibilità di business che gli consente di accogliere nuove sfide e opportunità».
Jonathan Bass, fondatore e presidente esecutivo di Argent Lng, ha parlato della partnership come di «una convergenza straordinaria tra capitale, ingegneria ed esecuzione. Il coinvolgimento, in questa fase, di una società di ingegneria internazionale di primo livello sottolinea la serietà, il rigore e la visione a lungo termine che stanno alla base della piattaforma di Argent Lng».
Argent Lng utilizzerà tecniche di costruzione modulare, che taglia tempi e costi di realizzazione, alza i livelli di sostenibilità ed è facilmente replicabile. Nella nota che annuncia l’accordo tra Tecnimont e Argent Lng si spiega che «ogni modulo è stato ottimizzato per la costruzione, il trasporto e l’integrazione con tecnologie comprovate dei produttori di equipment proprietario». Quindi, la infrastruttura è stata «progettata per essere completamente replicabile, scalabile e finanziabile, garantendo risposte rapide e affidabili alla domanda globale di Gnl».
I partner
A Tecnimont — nella sua veste di integratore di servizi di alta ingegneria — il compito di unire e coordinare le tecnologie proprie e quelle di altri produttori, necessarie alla costruzione del progetto. Infatti tra i partner di Argent Lng ci sono Baker Hughes per i treni di liquefazione modulari, Honeywell Uop per i sistemi di pretrattamento, fino a Gtt che ha progettato i serbatoi di stoccaggio. In prima battuta — e con contratti che dovrebbero essere «finalizzati a breve» in vista poi della decisione finale di investimento — Tecnimont si occuperà di «ingegneria e avanzamento del progetto dalla fase di autorizzazione da parte della Federal Energy Regulatory Commission (Ferc), allo sviluppo del Front-End Engineering Design (Feed)», cioè la fase dove si definiscono soluzioni e requisiti tecnici del progetto.
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