23.01.2026
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«Mio fratello gemello nato con una paralisi cerebrale. Grazie a lui oggi so chi sono io»


Ashton Kutcher, protagonista nel nuovo film The Beauty,  dal 22 gennaio su Disney+ con i primi 3 episodi, ripercorre uno dei momenti più importanti della sua vita e racconta il suo rapporto con la bellezza.

Il fratello gemello

«Mio fratello gemello è nato con una paralisi cerebrale ed è stato sottoposto a un trapianto di cuore. Grazie a lui, oggi so chi sono». Un confronto che ha plasmato il suo rapporto con l’immagine e con l’idea stessa di perfezione, temi centrali anche nella serie ‘The Beauty’ di Ryan Murphy. «Un giorno mio fratello venne da me e mi disse «ogni volta che provi dispiacere per me mi fai sentire più piccolo, questa è l’unica vita che ho e che conosco». Questa frase mi ha fatto risvegliare, è stata una presa di coscienza. Tutti viviamo l’unica vita che conosciamo, io ho sempre avuto questo corpo e questa mente», racconta l’attore a Roma, ricordando come da ragazzo non avesse la percezione di «essere attraente. Ero un ragazzino che non si adattava molto alle situazioni, finché qualcuno non mi disse di fare il modello e pensai che stesse scherzando». Da quel momento «ho iniziato ad acquisire coscienza e fiducia». Anche se «in alcuni giorni ci sentiamo più belli e in altri giorni no, succede a tutti». 

The Beauty

Kutcher torna sullo schermo nei panni di un oscuro miliardario del settore tecnologico che ha creato in segreto un farmaco miracoloso chiamato ‘La Beauty’ che promette di trasformare chi lo assume nella migliore versione di sé stesso.

E la mente va subito al body-horror ‘The Substance’, film del 2024 con protagonista Demi Moore, ex moglie di Kutcher, che indaga su temi simili alla serie. La pellicola è arrivata prima della serie, ma in realtà Murphy e il co-creatore della serie Matthew Hodgson hanno opzionato i diritti della serie a fumetti del 2015 di Jeremy Haun e Jason A. Hurley da cui è tratta ‘The Beauty’ quasi 10 anni fa.

A indagare sul misterioso farmaco, gli agenti dell’FBI Cooper Madsen (Evan Peters) e Jordan Bennett (Rebecca Hall) tra Parigi, Venezia, Roma e New York, dopo che il mondo dell’alta moda viene sconvolto quando alcune top model internazionali — come Bella Hadid — cominciano a morire in circostanze misteriose e raccapriccianti. «La perfezione è noiosa», dice Hall, che ricorda gli inizi della sua carriera: «Quando sono arrivata ad Hollywood mi dissero che avevo dei denti molto britannici, significava ‘vai a farteli sistemare’. Ma a me piacevano e non ho ceduto. Li ho modificati solo quando mi si è rotto un dente». Per l’attrice “ognuno può fare quello che vuole, ma la scelta non deve essere dettata dall’esterno, ma personale».

A chi si è ispirato

 Per costruire il personaggio, Kutcher ha osservato persone reali: «Ho preso alcuni aspetti da persone che conosco, gente così ricca da non pensare più al denaro. C’è una leggerezza, quasi una presunzione, nel modo in cui attraversano il mondo. Ho rubato qualcosa da lì». Poi rivela un dettaglio curioso: «Ho inventato una risata per il personaggio, una risata gutturale. Non l’avevo mai fatta in vita mia. Ora non riesco più a smettere»


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