Si è concluso il “Viaggio nella Memoria” organizzato, per il terzo anno consecutivo, dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, attraverso la Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Comunità Ebraica di Roma al quale hanno partecipato cento atleti olimpici e paralimpici appartenenti anche ai Corpi civili dello Stato e ai gruppi sportivi militari, ragazzi e ragazze del Servizio Civile Universale e dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, insieme al Ministro per lo Sport e i Giovani e ai Presidenti di CONI e CIP e ai rappresentanti di Sport e Salute, AIG e C.E.R..
Tre giorni di riflessione, condivisione e confronto con l’obiettivo di coltivare la memoria e ribadire l’impegno nella diffusione e promozione della cultura del rispetto, del contrasto a ogni forma di razzismo e di discriminazione. Dopo aver visitato, il primo giorno, la fabbrica di Schindler e il quartiere ebraico, la delegazione è entrata nei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
«Quest’anno abbiamo unito le due anime delle deleghe che mi sono state affidate dal presidente Meloni, sport e giovani — ha commentato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi — . Abbiamo vissuto giorni intensi, nei quali è stato forte il contrasto tra la vita e la morte. Abbiamo visto tutti insieme con gli sportivi e i ragazzi del Servizio Civile che della promozione del rispetto, del valore della vita sono un esempio, quanto sia caduta in basso la sensibilità dell’uomo.
In questi giorni si sono specchiate due dimensioni dell’umanità, quella che ha cancellato la dignità e quella che la promuove attraverso l’azione quotidiana e la testimonianza. Sport e servizio civile universale rappresentano il bene comune, vivere questo viaggio con loro significa portare nel luogo dell’odio i testimoni del rispetto, della pace».
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