Corrono i titoli europei della Difesa in scia all’attenzione crescente per i temi di sicurezza e cooperazione nell’Artico, su cui il governo italiano ha presentato una propria strategia. A Piazza Affari, in una giornata lievemente negativa, si sono distinti ieri sia Fincantieri (+3,2%) che Leonardo (+1,7%).
Il settore è stato ben intonato anche in Europa, con il buon andamento soprattutto di Thales (+2,5%) a Parigi e la tenuta di Rheinmetall (che in una giornata complessa a Francoforte ha chiuso in lieve calo allo 0,6%). E ancora, a Oslo si è registrato il balzo del 9% per il gruppo della difesa Kongsberg, grazie alle valutazioni sempre più favorevoli degli analisti. E a Londra Bae Systems ha chiuso con un rialzo del 2,1%. Questo all’indomani del dispiegamento di truppe Nato di sette Paesi diversi in Groenlandia come reazione alle minacce del presidente americano Donald Trump.
Le prospettive
In caso di nuovi investimenti in ambito Nato proprio in Groenlandia e nell’Artico la filiera italiana della Difesa e della Cantieristica — rappresentata da Leonardo e Fincantieri — sarebbe la naturale protagonista. Fincantieri, si legge nel rapporto del governo, «in Norvegia, attraverso la sua controllata Vard, ha raggiunto una leadership mondiale nel progetto e nella costruzione di navi dedicate all’ambiente artico».
Fincantieri ha inoltre investito «nel mondo dell’underwater, che nell’oceano artico attira l’interesse di diverse altre imprese italiane», in particolare rispetto «connettività alla subacquea, ai sistemi di immersione ed alla componente digitale per la produzione di cavi sottomarini ad alta capacità e la realizzazione di infrastrutture resilienti lungo le nuove rotte artiche».
Anche Leonardo «è coinvolta attivamente nella regione partecipando, dal 2019, al progetto Arctic Security and Emergency Preparedness Network (Arcsar), iniziativa che associazione vari attori dei Paesi artici e atlantici con l’obiettivo di fronteggiare emergenze, catastrofi naturali e rischi legati alla crescente attività marittima nell’Artico». Bene in Borsa, ieri, anche i titoli dell’energia, visto l’interesse in particolare per il settore geotermico in Groenlandia. Dall’opposizione, però, Avs ha richiamato il documento Onu degli scienziati Ipcc sui rischi per intervenire, in ottica cambiamenti climatici, in un ecosistema così cruciale e delicato per il pianeta.
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