18.01.2026
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Sports

prima vittoria in Coppa del Mondo. «Sto tremando…»


È nata una stella. Giovanni Franzoni ha vinto il supergigante di Wengen conquistando così il suo primo successo in Coppa del Mondo. Una gara straordinaria dell’azzurro sull’iconica pista svizzera, dove ha piazzato la zampata e ha preceduto l’austriaco Stefan Babinsky di 35 centesimi e l’elvetico Franjo Von Allmen di 37. Solo quarto il fuoriclasse svizzero Marco Odermatt, distante 53 centesimi, che si è complimentato con il bresciano delle Fiamme Gialle.

Una prova sensazionale sul mitico tracciato del Canton Berna per il velocista azzurro che è esploso quest’anno con il terzo posto in Val Gardena, un risultato dedicato all’amico e collega Matteo Franzoso, deceduto in estate durante un allenamento. Adesso, con questa vittoria a Wengen, il 24enne di Manerba sul Garda si candida per una medaglia ai Giochi Olimpici di Milano Cortina. Qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa. 

Alla vigilia del superG, Giovanni si era detto «fiducioso» sul superG. Anche perché, nelle prove cronometrate era stato in assoluto il più veloce. Dopo aver siglato il miglior tempo nella prova di martedì, il bresciano si era ripetuto anche nel secondo allenamento. Il jet azzurro ha saputo fare la differenza nel cuore della pista e, soprattutto, nella “esse” finale.

E anche stavolta, quando contava di più, ha sciato a meraviglia nelle parti scorrevoli. 

In un colpo solo, Franzoni ha riportato l’Italia dello sci in cima alla classifica a Wengen dopo un decennio avaro di soddisfazioni. In più, il bresciano ha regalato alla squadra maschile di sci alpino la prima vittoria in stagione. 

LE SUE FRASI

Al traguardo, ai microfoni Rai, Franzoni ha dichiarato: «Sto tremando (di gioia, ndc). E’ stata finora una settimana strana perché prima di venire qua sentivo che ero carico e le due prove sono andate bene, però pensavo ‘sai sono solo prove, qualcuno frena e qualcuno no’. Oggi poi sentivo che secondo me sarebbe arrivato l’uno anche come pettorale. Alla partenza sapevo di giocarmi qualcosa di buono. Secondo me la differenza nella curva dove 3 anni fa mi sono sospeso e ho avuto un grande infortunio al tendine del flessore. Quindi è un po’ il fato, no, che ritorna. Secondo me ho fatto molto bene con il passaggio lì al Canadian corner e l’uscita, sono riuscito a stringere bene il piede destro a far velocità. Ho sbagliato un pochino la parte centrale, però la ‘esse’ finale l’ho tirata proprio bene».


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