Un ritrovamento inatteso durante un’operazione di pulizia dei fondali ha portato alla luce un dispositivo militare russo vicino alla costa del Galles, nell’area marina protetta di Skomer. A individuarlo, riporta la BBC, è stato un gruppo di subacquei britannici volontari dell’associazione Neptune’s Army of Rubbish Cleaners, impegnati nelle consuete attività di rimozione dei rifiuti.
In un primo momento i sub hanno pensato che si trattasse di un semplice segnalatore marino. Dopo l’intervento di esperti militari indipendenti è arrivata però una conferma ben diversa: l’oggetto è un galleggiante idroacustico sonar russo RGB 1A, uno strumento utilizzato per monitorare movimenti di sottomarini e attività subacquee. Dispositivi simili sono già stati rinvenuti negli ultimi anni lungo le coste di Regno Unito, Irlanda e Lituania, indizi di un impiego non lontano nel tempo.
Il galleggiante recuperato pesa circa 15 chilogrammi e misura 1,3 metri. Dopo il ritrovamento è stato consegnato alle autorità marittime britanniche per le verifiche tecniche e di sicurezza. La scoperta si inserisce in un quadro di attenzione crescente intorno alle attività russe vicino alle acque del Regno Unito, in particolare alla presenza della nave di intelligence Yantar rilevata negli stessi quadranti marini.
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