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tornano piogge, vento e neve


Dopo uno dei più intensi episodi di freddo degli ultimi decenni, l’Italia si prepara a un improvviso e marcato cambiamento meteo. L’ondata di gelo che ha colpito il Centro Nord nella giornata di giovedì 8 gennaio 2026, definita dagli esperti come un rarissimo evento freddo del XXI secolo, lascia rapidamente spazio a un deciso rialzo delle temperature.

Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, le temperature sono in forte aumento sia nei valori minimi sia in quelli massimi. In molte zone si registrerà un salto termico netto, anche di 10 o 12 gradi in più rispetto alle 24 ore precedenti. Le minime passeranno da valori estremi di meno 10 o meno 13 gradi in pianura a temperature prossime allo zero o addirittura fino a più 5 gradi. Le massime aumenteranno soprattutto sulle regioni del Centro Italia, riportando il clima da pieno inverno a condizioni tipiche dell’autunno.

Aumento delle temperature e cambiamento del vento

Questo cambiamento sarà accompagnato dal rinforzo dei venti sud occidentali. Il Libeccio favorirà la rimozione dell’aria fredda intrappolata nei bassi strati, sostituendola con masse d’aria più miti e umide. Il risultato sarà un aumento dell’umidità e il ritorno delle piogge, in particolare sul versante ligure e tirrenico, dalla Liguria di Levante fino alla Calabria esposta alle correnti occidentali.

Fasi di instabilità sono previste anche sulle Isole Maggiori e lungo le creste alpine di confine. In Valle d’Aosta sono attese nuove nevicate di rilievo, mentre il cielo tenderà a coprirsi anche sul Nord Est con la possibilità di qualche fiocco isolato fino in pianura, specie sul Veneto.

Previsioni dettagliate per i prossimi giorni

Nel corso di sabato il vento ruoterà da Libeccio a Maestrale, spingendo il maltempo verso sud. Le precipitazioni più intense e localmente abbondanti interesseranno la Campania e la Calabria tirrenica. In questa fase si assisterà anche a un nuovo calo delle temperature, con la neve che tornerà a cadere sugli Appennini a quote comprese tra 600 e 800 metri.

La giornata di domenica vedrà un generale miglioramento sul Paese, pur con residua instabilità al Sud e sulle creste alpine. Il vento resterà sostenuto, in rotazione da Grecale, e non si escludono deboli nevicate sulle colline del Medio Adriatico.

Nel complesso, l’inizio del 2026 si conferma molto dinamico dal punto di vista meteorologico. Particolare attenzione va prestata al rischio valanghe, in aumento soprattutto sulle Alpi occidentali a causa del vento forte e delle nuove nevicate sui settori di confine. Prudenza anche lungo le coste esposte ai venti di Libeccio e Maestrale, dove sono possibili mareggiate anche intense.

Previsioni nel dettaglio

Venerdì 9 gennaio:

Al Nord neve sulle Alpi di confine, cielo coperto al Nord Est con isolati fiocchi in pianura.

Al Centro piogge diffuse e neve oltre i 1400 metri.

Al Sud piogge su Campania e Calabria. Venti forti.

Sabato 10 gennaio:

Al Nord neve sulle Alpi di confine e tempo più soleggiato altrove.

Al Centro piogge e neve oltre i 600 metri.

Al Sud piogge diffuse. Ventoso.

Domenica 11 gennaio:

Al Nord nubi sulle Alpi di confine e ampie schiarite sul resto del territorio.

Al Centro peggioramento sul Medio Adriatico con neve in collina.

Al Sud qualche acquazzone sparso. Ventoso.

Tendenza: lunedì ritorno del freddo con tempo in prevalenza soleggiato.

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