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È la parata dello sport italiano, una sorta di «Notte degli Oscar» in un lunedì mattina altrimenti quasi anonimo. Non tutti, quantomeno la maggior parte dei campioni olimpici, mondiali ed europei del 2026. Sono assenti, per esempio, i tennisti giramondo, Sinner in testa, ma anche la regina del nuoto Sara Curtis. Lo sport italiano si ritrova al palazzetto del Centro di Preparazione Olimpica «Giulio Onesti» all’Acquacetosa, a Roma, e si celebra nel giorno dei Collari d’Oro, il massimo riconoscimento dello sport italiano dedicato ad atleti ed atlete, ma anche ai dirigenti e alle società sportive con almeno un secolo di attività alle spalle. Tra queste ultime anche la Fiorentina e il Napoli presieduto da Aurelio De Laurentiis, seduto in prima fila accanto ai dirigenti federali. Ma i Collari 2026 sono anche il momento per ricordare nuovamente il traguardo organizzativo dei Giochi invernali di Milano Cortina e, recentemente, seppure più in piccolo, i Giochi del Mediterraneo di Taranto.
Vince la squadra
Presenti il ministro dello Sport, Andrea Abodi, oltre ai presidenti del Coni, Luciano Buonfiglio, e del Cip, Marco Giunio De Sanctis. E la politica si concentra sul concetto di squadra, il team che vince sul campo o in pista ma anche nell’ospitare i grandi eventi, nonostante la candidatura per i Mondiali di atletica sia da poco sfumata e che, nel corso della mattinata, non si parli di candidatura olimpica di Roma come nei mesi scorsi. «Noi sportivi abbiamo dato una spinta a rimettere in moto una macchina che fa difficoltà — dice Buonfiglio nel suo intervento d’apertura — Nel 2026 abbiamo vinto tanto e abbiamo già ottenuto le prime qualificazioni per Los Angeles 2028 con ginnastica, flag football e sport equestri e siamo pronti per la sfida America’s Cup. Il ringraziamento va al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ci segue sempre con interesse e al governo per il sostegno, in particolare al ministero delle Finanze».
Il ministro Abodi mette invece l’accento sul Sud, parlando anzitutto dei Giochi del Mediterraneo «che hanno rappresentato una svolta per Taranto e tutto il Meridione. Abbiamo progettato la realizzazione di 1543 playground nei comuni con meno di 10.000 abitanti e ne abbiamo già realizzati 1495, realizzando una proposta gratuita e multidisciplinare per tutti. È per noi questa una giornata per ringraziare atleti, tecnici e dirigenti che arriva in un periodo in cui celebriamo un grande personaggio come San Francesco, i cui insegnamenti vorrei che portassimo tutti nel cuore. Tutto ciò che fate — conclude rivolgendosi agli sportivi — lo donate anche a chi pratica sport a livello amatoriale».
Importante infine l’appello del presidente del Cip De Sanctis: «Celebriamo i più grandi atleti del mondo e ciò dimostra lo stato di salute del nostro movimento. L’entrata dello sport in Costituzione ha aumentato la visibilità, siamo sempre sotto i riflettori. È per questo che dobbiamo sempre fare in modo di generare cultura, partendo anzitutto dalla comunicazione. Ringrazio le istituzioni per il sostegno e mi aspetto che il supporto continui. Nel nostro mondo è importante che il governo ci aiuti nel dare cittadinanza paralimpica a tutti coloro i quali ne hanno diritto, senza troppi ostacoli dal punto di vista burocratico».
Vincitori
Emozione ma anche riconoscenza da parte degli atleti presenti. La delegazione più corposa è quella della scherma, che celebra l’incredibile bottino di quattro ori e altrettanti argenti dagli ultimi Mondiali di Hong Kong, e applauditissimi sono tennisti, pallavolisti e le stelle dell’atletica leggera capaci di trionfare nel medagliere degli Europei proprio in casa della forte Gran Bretagna, a Birmingham. La prima a salire sul palco è la regina dello short track Arianna Fontana, l’azzurra più medagliata di sempre a cinque cerchi con i suoi 14 podi (tre ori, sei argenti e cinque bronzi):
«Quale delle 14 medaglie è la mia più cara? Difficile, perché ciascuna rappresenta il pezzetto di un lungo percorso. Se proprio devo scegliere dico comunque la prima, il bronzo a Torino 2006, visto che da lì è cominciato tutto». Altra protagonista a Milano Cortina la pattinatrice Francesca Lollobrigida, che ricorda come «dopo Pechino 2022 avessi espresso il desiderio di restare con la famiglia, ma poi ho ritrovato la giusta tranquillità che mi ha permesso di essere atleta e mamma, senza essere costretta a rinunciare a nulla.
Grazie a chi mi è stato vicino». Toccante è il messaggio della portabandiera azzurra alle Paralimpiadi di Milano Cortina Chiara Mazzel: «Subito dopo la diagnosi del glaucoma ho trascorso due anni in camera senza voler incontrare nessuno. Poi ho capito che anche una ragazza ipovedente come me potesse sciare, ci ho provato anch’io e ora eccomi qui. Con le giuste persone accanto è stato tutto più facile».
Parola infine al presidente del Napoli De Laurentiis: «Da quando sono in città, le cose stanno cambiando e sono già cambiate molto. Quando io sono arrivato a Napoli i bambini avevano tre maglie, Milan, Inter, Juventus. Abbiamo riportato milioni di bambini a tifare per il Napoli e per i colori azzurri, che poi sono i colori del mare, del cielo e della nostra nazionale».
Commissariamenti e «problemini»
Fuori dalla sala, c’è spazio anche per tornare su un argomento «caldo» come il commissariamento di diverse federazioni, prima fra tutte per clamore la Federcalcio. Ed è un provvedimento che Buonfiglio definisce «un’opportunità per rimettere a posto le cose, ridando dignità e rispetto delle regole». Quanto a un bilancio della sua presidenza, a quasi un anno e mezzo dalla sua elezione, Buonfiglio sottolinea che «l’armonia e la sinergia raggiunte ci stanno portando a questi successi. Ho avuto il privilegio di vivere le Olimpiadi invernali, quasi tutte le manifestazioni a cui abbiamo partecipato e i Giochi del Mediterraneo: posso dire che me la sto godendo alla grande. Poi ci sono anche i problemini, ma stiamo già lavorando per Los Angeles».
Di seguito l’elenco dei premiati.
Sport del Ghiaccio: Chiara Betti, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser (Collare d’Oro); Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana, Pietro Sighel, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti (Diploma d’Onore).
Sport invernali: Andrea Vötter, Marion Oberhofer, Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder (Collare d’Oro); Federica Brignone, Lisa Vittozzi e Simone Deromedis (Diploma d’Onore).
Atletica Leggera: Francesco Fortunato (Diploma d’Onore).
Vela: Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini (Collare d’Oro).
Scherma: Anna Cristino, Tommaso Martini e Gaia Caforio (Collare d’Oro); Martina Favaretto, Martina Batini, Arianna Errigo, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio (Diploma d’Onore).
Canottaggio: Luca Chiumento, Giacomo Gentili, Andrea Panizza e Luca Rambaldi (Diploma d’Onore).
Palme d’Oro al merito tecnico: Luca Zenti (Atletica Leggera), Vittorio Altobelli (Canottaggio), Thomas Maggiora (Nuoto), Agostino Sanacore e Alessandro Puccini (Scherma), Armin Zoeggeler (Sport Invernali, slittino)
Comitato italiano paralimpico
Giochi Milano Cortina 2026: Chiara Mazzel e Nicola Cotti Cottini (Collare d’Oro); Giacomo Bertagnolli, Andrea Ravelli, René De Silvestro, Emanuel Perathoner e Jacopo Luchini (Diploma d’Onore).
Ciclismo: Andrea Biancalani (Collare d’Oro), Fabrizio Cornegliani (Diploma d’Onore).
Tiro a Segno: Tommaso Starec (Collare d’Oro)
Vincitori Summer Deafolympics Tokyo 2025: Matteo Masetti, Federico Tamborrino e Viola Scotto Di Carlo (Collare d’Oro).
Palme d’Oro al Merito Tecnico: Danny Gerardini (Sci Alpino), Igor Confortini (Para Snowboard)
Società sportive: A.S.D. Sci Corno alle Scale Kli Bologna, A.S.D. Canottieri Sabazia, Società Sportiva Calcio Napoli S.p.A., ACF Fiorentina S.r.l., Circolo del Tennis Palermo A.S.D., Associazione Sportiva S. Stefano, Polisportiva Milanese 1979 Sport Disabili, Associazione Sportiva Handicappati Novara Onlus (Collare d’Oro).
Personalità: Angelo Binaghi, Evelina Christillin, Francesco Ettorre, Giuseppe Manfredi, Stefano Mei, Tiziana Nasi e Gabriella Palmieri Sandulli (Collare d’Oro).
Stelle d’Oro al Merito Sportivo: Andrea De Gennaro, Salvatore Luongo, Carmine Masiello e Vittorio Pisani.
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