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si potrà donare anche con carta di credito e smartphone


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A Santa Maria Maggiore arrivano i totem per le offerte digitali. Fedeli, pellegrini e visitatori che si affollano nella basilica dell’Esquilino a Roma per rendere omaggio alla tomba di papa Francesco o per vedere la Salus populi romani, l’icona bizantina della Madonna con il bambino a cui era molto affezionato Bergoglio, potranno donare, oltre che con monete e banconote, anche con carta di credito e smartphone. Il progetto, avviato in via sperimentale dallo scorso maggio, introduce infatti un sistema evoluto di donazione digitale che va oltre il tradizionale pos.

Le offerte e le istruzioni in otto lingue

Le offerte potranno essere fatte attraverso un hub informativo interattivo pensato per accompagnare ogni persona in quello che viene definito «un gesto di carità consapevole, immediato e inclusivo». Il sistema ha le istruzioni in otto lingue (oltre all’italiano ci sono inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, giapponese e cinese), in linea con la vocazione universale della basilica. Dopo la donazione sarà possibile ricevere immediatamente via mail la ricevuta di versamento «nel segno della massima trasparenza». 

Per fare una offerta basta avvicinarsi al totem, toccare lo schermo sulla scritta «Dona ora» e poi scegliere la cifra da versare.

Il sistema propone in automatico 1, 2, 5,10 e 20 euro oppure si può digitare una cifra diversa. Sullo schermo anche una citazione di papa Francesco: «La carità è l’abbraccio di Dio ad ogni uomo».

La piattaforma integrata

In questa prima fase il sistema consente solo di effettuare una donazione in pochi secondi. Poi in futuro il totem diventerà una piattaforma integrata, in grado non solo di gestire le offerte, ma anche di scoprire la proposta culturale e artistica della basilica e del Polo museale Liberiano. In altre parole l’idea è che al momento della donazione il fedele o il visitatore possa decidere magari di acquistare anche il biglietto per il museo della basilica o una guida in vendita al bookshop o altri servizi.

Conciliare tradiazione e innovazione

Anche la Chiesa dunque si adatta alle nuove tecnologie. L’iniziativa, sottolinea l’amministrazione, conferma la capacità della basilica di Santa Maria Maggiore «di conciliare tradizione e innovazione, mettendo la tecnologia al servizio della carità, dell’accoglienza e della missione». Ma decisivo per avviare il progetto è stato anche il sostegno del cardinale 52enne lituano Rolandas Makrickas, da poco arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore, che non ha avuto timore ad abbracciare questa innovazione. Per ora le offerte digitali sono alcune decine al giorno, ancora inferiori a quelle in monete o banconote, ma durante la settimana del Giubileo dei giovani, più abituati a usare le nuove tecnologie per pagare, si è registrato un picco di donazioni. La speranza è che i totem si possano poi diffondere anche nelle altre basiliche papali. Che tuttavia hanno ciascuna una gestione autonoma.

«Questo progetto rappresenta un passo importante nel modo di vivere e custodire la carità, nella sua più ampia accezione, all’interno della Basilica», dichiara Roberto Romano, delegato per l’amministrazione della basilica di Santa Maria Maggiore. «La tecnologia, se ben orientata, può diventare uno strumento di servizio autentico: qui non è fine a sé stessa, ma facilita un gesto di dono disinteressato, puro e trasparente, rispettandone pienamente il significato nel mentre lo rende capace di entrare in dialogo con i “linguaggi” propri della contemporaneità. Il gesto più semplice del cuore unito allo strumento più avanzato della tecnica».

Accoglienza e informazione

«L’idea alla base di questo progetto nasce da una domanda molto semplice: come rendere il gesto della carità delle persone che entrano in basilica ogni giorno, provenendo da tutto il mondo, più accessibile e rispettoso?», spiega Giuseppe Catizone, di Gmc Consulting e ideatore del format. «Da qui è nato un sistema che non è un semplice strumento di pagamento, ma un hub informativo e relazionale, capace di parlare molte lingue ed essere realmente inclusivo. La fase due è l’evoluzione naturale di questa visione: un’unica piattaforma che unisce accoglienza, informazione e valorizzazione del patrimonio culturale e religioso».

«La sfida principale è stata realizzare una tecnologia avanzata che risultasse, al contempo, immediata e di facile fruizione per chiunque», spiega Michele Piombino, managing director service operations di Retex. «Abbiamo lavorato privilegiando in modo particolarmente approfondito la user experience, affinché il totem fosse intuitivo, multilingue e inclusivo, senza mai perdere di vista la piena coerenza con le quattro caratteristiche distintive del tool: innovatività, funzionalità, trasparenza e sensibilità estetica. Nel pieno convincimento che debba essere la tecnologia ad adattarsi alle persone, e non il contrario».

Responsabilità sociale e attenzione alla comunità

«Abbiamo deciso di supportare questa iniziativa perché unisce innovazione, responsabilità sociale e attenzione alla comunità», afferma Umberto Catellani, coordinatore dell’area di Roma della Banca Popolare di Sondrio – Gruppo
Bper, da sempre stata vicino al mondo religioso, che ha scelto di sostenere il progetto riconoscendone il valore sociale e istituzionale. «Crediamo che la tecnologia finanziaria debba essere messa al servizio di progetti che generano valore reale. In questo caso, significa facilitare un gesto di solidarietà in modo semplice, sicuro e trasparente».

La piattaforma tecnologica e l’interfaccia grafica sono state ideate e sviluppate dalla MarTech Company Retex Società Benefit.


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