Commenti e retroscena del panorama politico
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Due lettere. Una indirizzata al segretario della Difesa americana Pete Hegseth. L’altra al segretario generale della Nato Mark Rutte. Il governo italiano protesterà ufficialmente con l’amministrazione Trump per le parole del presidente americano sui soldati europei morti in Afghanistan. Lunedì mattina, apprende Il Messaggero, il ministro della Difesa Guido Crosetto invierà una missiva al suo omologo e una al capo dell’Alleanza Atlantica. Spiegando che le parole di Trump sui caduti europei nella guerra in Afghanistan sono «inaccettabili». Il casus belli è un’intervista del Tycoon a Fox News. In cui sminuisce il ruolo dei soldati europei nel conflitto nel Paese asiatico contro Al Qaeda.
«Sostengono di avere mandato un po’ di truppe in Afghanistan, ed è vero – ha aggiunto – ma sono rimaste nelle retrovie, lontane dalle linea del fronte».
Parole diventate un caso diplomatico. Raccontano la premier Giorgia Meloni come «basita» dall’uscita di Trump. E anche lei, come stanno facendo altri leader europei, da Emmanuel Macron a Keir Starmer, sta valutando un’uscita pubblica in difesa dei militari italiani caduti nella missione in Afghanistan. Stando alle cifre ufficiali sono 53 i connazionali che hanno perso la vita in diciassette anni di missione. Questa mattina con un post su X Crosetto aveva già esternato il suo sconcerto. «Ho deciso di affidare la mia risposta come ministro della Difesa ad atti formali, come si usa fare tra istituzioni» ha scritto il titolare della Difesa italiana e veterano di Fratelli d’Italia. «Sull’impegno dell’Italia delle sue Forze Armate nelle missioni, sul loro valore e sacrificio, sul loro ruolo non marginale, non possiamo e non vogliamo accettare analisi superficiali e sbagliate. Da parte di nessuno».
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