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morta una sommelier di 31 anni, ferite altre 9 persone


TERRACINA (LT) Sono le 21.30 di ieri sera, in una calda serata di luglio. Il cielo è terso, le vie del centro animate da famiglie a passeggio, comitive di turisti, coppie mano nella mano con il mare che sussurra poco distante. A due passi da via Roma, nel cuore pulsante della Terracina estiva, il ristorante Essenza uno dei templi dell’alta cucina laziale è pieno di vita. Tavoli apparecchiati con cura, piatti che iniziano ad arrivare, brindisi sommessi sotto le luci calde della sala. Poi, l’imponderabile.

All’improvviso due schianti profondi. Il silenzio dura un solo secondo, poi è il caos. Un boato sordo scuote le fondamenta del palazzo, e nella sala del ristorante Essenza è il finimondo. Il solaio crolla di colpo nella parte che affaccia su via Roma. Vetri che esplodono, calcinacci che volano, persone che urlano e si precipitano fuori. Le macerie invadono il marciapiede, si mescolano a piatti rotti, tovaglie bianche strappate, bicchieri capovolti, e agli oggetti personali dei clienti: una borsetta, un telefono, una giacca leggera. La via si trasforma in una scena surreale. Qualcuno piange, altri cercano di aiutare, molti semplicemente fuggono, spaventati.

 

Il crollo

In pochi minuti arrivano le prime sirene: polizia, carabinieri, vigili del fuoco, le ambulanze del 118. I soccorritori si muovono rapidi, precisi, mentre i lampeggianti colorano la facciata ancora fumante. Intorno, solo polvere e paura. Dall’interno del ristorante, dove il crollo ha lasciato un vuoto drammatico, si intravede ancora la parete di fondo con lo scaffale di bottiglie di vino, rimasto incredibilmente intatto. Ma tutto il resto, dal soffitto ai tavoli vicino alla vetrata, è irriconoscibile. Con le torce della scientifica che illuminano la sala, emergono i dettagli più crudeli: tavoli ancora apparecchiati come se nulla fosse, ma vuoti; e nella zona del crollo, cemento, travi, legno, cavi elettrici, brandelli di vite appena sfiorate dalla tragedia.

Almeno nove i feriti accertati tra clienti e personale, tre sono in prognosi riservata, tutti ricoverati al Fiorini di Terracina. Ma manca all’appello Mara Severin, la giovane sommelier del locale, residente a Sabaudia. È un pompiere a trovarla, poco oltre la porta del locale, sotto una massa di detriti. Viene estratta viva, ma le sue condizioni sono gravissime. Sul marciapiede, tra due sedie usate per far sedere i feriti, i medici del 118 tentano disperatamente di rianimarla. Viene poi caricata sull’ambulanza e trasportata d’urgenza all’ospedale di Terracina: è morta poco dopo. Aveva solo 31 anni. «Un dramma. Mai visto nulla di simile», racconta ancora sotto choc una donna che passeggiava poco distante. «Un tonfo, come se fosse scoppiato qualcosa. Ma non era un’esplosione. Ho capito subito che era crollato qualcosa. I soccorsi sono arrivati in un attimo».

Sulla scena anche chi Mara la conosceva bene. «Sono subito intervenuto per dare una mano, per aiutare i soccorritori. Ma cercavo gridavo il nome della mia amica. Mara, dove sei?, urlavo, ma non si vedeva nulla», racconta, con la voce rotta, il titolare del kebab accanto. «Mara è una mia amica. Una brava ragazza. Lavorava con passione, con il sorriso».

Le cause

Ora resta il dolore e l’angoscia, ma anche le domande. Erano stati effettuati lavori di impermeabilizzazione sul tetto appena due mesi fa. Sarà l’inchiesta a chiarire se quei lavori possano aver avuto un ruolo nel crollo. Il locale è stato posto sotto sequestro dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano, presente sul posto insieme al vice commissario Lanzuisi del commissariato di Terracina. Anche il sindaco, Francesco Giannetti, è arrivato nella notte. «Una tragedia che colpisce tutti — racconta il titolare di un ristorante a poca distanza -. Attendiamo con rispetto e prudenza gli esiti delle indagini».

Essenza non era un semplice ristorante. Era il gioiello di Simone Nardoni, chef classe 1987, stella Michelin dal 2021, ambasciatore della rinascita gastronomica dell’Agro Pontino. Una cucina creativa, moderna, legata alla sua terra. Il locale, a due passi dal tempio di Giove e dal mare, era diventato un punto di riferimento per l’enogastronomia d’eccellenza, il simbolo di una Terracina che voleva crescere, attrarre, emozionare anche a tavola. Stanotte di Essenza restano solo le macerie. E l’eco di una normalissima serata d’estate, spezzata da un crollo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.

Mara Severin, chi era la sommelier morta nel crollo del tetto del ristorante stellato Essenza: 31 anni, guidava il servizio

 

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