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Maxi-gara da 3,8 miliardi di euro per sviluppare servizi ai cittadini


È la più grande gara strategica lanciata per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione. A pubblicare il bando è stata la Consip, la società pubblica per la razionalizzazione degli acquisti dello Stato. Il valore di partenza del bando è di 2,4 miliardi di euro, ma si tratta di un massimale che può salire fino a quasi 3,8 miliardi di euro grazie alle opzioni contrattuali e alla possibile estensione della durata del contratto. La gara prevede un unico lotto dedicato ai servizi applicativi in ottica cloud per le amministrazioni centrali, con una durata di base dell’accordo quadro di 30 mesi, prorogabili di ulteriori sei mesi in costanza di massimale, più due mesi aggiuntivi di «closing time» per perfezionare i contratti esecutivi. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 10 febbraio 2026, mentre l’apertura delle buste avverrà il 12 febbraio 2026.

L’EDIZIONE

Questa terza edizione si inserisce in un percorso avviato nel 2020, quando Consip lanciò la prima gara per servizi applicativi in ottica cloud con un valore base d’asta di 1,2 miliardi di euro, suddivisa in nove lotti. Quella prima iniziativa mirava a promuovere la digitalizzazione dei procedimenti amministrativi attraverso servizi di sviluppo ed evoluzione delle applicazioni della Pa. La seconda edizione, aggiudicata nel novembre 2022, ha registrato un significativo incremento del valore contrattuale, passato a 3 miliardi di euro. I fondi stanziati attraverso queste gare sono stati fino ad oggi utilizzati principalmente per progetti di trasformazione digitale collegati al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, in particolare per le misure 1.2 «Abilitazione al cloud» e 1.4 dedicate alla digitalizzazione della Pa. Le amministrazioni hanno impiegato le risorse contrattuali per la migrazione di applicazioni esistenti verso architetture cloud native, lo sviluppo di nuovi servizi digitali per cittadini e imprese, l’implementazione di piattaforme abilitanti come Spid, PagoPA e l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. La nuova gara per le amministrazioni centrali , la più alta di sempre, rappresenta un passo ulteriore verso la creazione del «sistema operativo del Paese», secondo la visione del Piano Triennale, con l’obiettivo di rendere disponibili servizi più semplici ed efficaci basati su componenti applicative cloud che garantiscano maggiore sicurezza, scalabilità e riduzione dei costi operativi.

Le imprese che si aggiudicheranno la gara dovranno sostanzialmente affiancare le amministrazioni nello sviluppo dei nuovi servizi progettati sul cloud. La sfida non è solo migrare verso il cloud, ma valorizzare i dati pubblici, creare piattaforme integrate cross-amministrative e distribuire capillarmente le capacità digitali verso enti locali e cittadini. La gara appena bandita è dunque il punto di accelerazione da cui dipende l’intero progetto di ripresa e resilienza digitale del Paese.


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