Notizie Nel Mondo - Notizie, affari, cultura Blog Politics i manga, Ken il Guerriero e la presidente batterista
Politics

i manga, Ken il Guerriero e la presidente batterista


TOKYO Crisi geopolitiche e affari da portare a casa per mettere le ali alla crescita. Ma la missione di Giorgia Meloni in Giappone e Corea racconta anche la passione della premier per un cultura millenaria che ha saputo tenere il passo coi tempi, in un perfetto connubio di tradizioni ancestrali e modernità. Sotto l’incedere della cultura k-pop, dei manga, dei cartoni anime e di vecchie glorie del passato come Ken il guerriero (chi non ricorda la sigla del cartone “Mai, mai scorderai, l’attimo…”?), l’eroe nato dalla matita di Tesuo Hara, il celebre fumettista ieri spuntato a sorpresa in uno scatto sui social al fianco della premier.

La sorpresa

Da lui Meloni ha ricevuto un disegno dell’imbattibile Kenshiro, personalizzato per lei con gli auguri di buon compleanno. E non è certo la sola sorpresa manga della giornata. È la presidente del Consiglio in persona a cavalcarne l’onda, postando un selfie con la prima ministra Sanae Takaichi in doppia veste: la classica foto che le ritrae sorridenti insieme, corredata dalla versione dello scatto in stile fumetto. Miracoli dell’intelligenza artificiale a portata di click.

La cultura

Sarà che la cultura manga a Tokyo si respira in ogni strada, in ogni singolo crocevia. L’epicentro è rintracciabile nel quartiere psichedelico di Akihabara, dove è partita l’onda della cultura otaku che si è propagata in tutto il mondo. E che non ha risparmiato nemmeno la prima ministra giapponese, martedì scorso protagonista di una jam session con il collega sudcoreano Lee Jae-myung sulle note di Golden, il tormentone k-pop diventato un successo planetario: per una volta, la presidente nipponica ha tolto così i panni della musicista heavy metal, con la passione per i Deep Purple e gli Iron Maiden.

Ma a guardare le immagini del bilaterale con Meloni diventa difficile anche immaginarsela lady di ferro, come la etichettano in molti complice la sua indomita ammirazione per Margaret Thatcher (guarda caso, anche Meloni è stata paragonata alla leader britannica e recentemente le è stato dato un premio dedicato proprio a lei).

Nel video postato sui social, Takaichi intona «tanti auguri» mentre una torta spunta a sorpresa per «l’amica Giorgia» durante il pranzo offerto in suo onore. Un compleanno pop in tutti i sensi. E quando le due si separano, con la premier italiana che la esorta a contare sempre sul suo sostegno, Sanae l’abbraccia con calore, quasi commuovendosi al momento dei saluti. Sarà che la madre di Takaichi, l’ultraconservatrice diventata ad ottobre scorso prima ministra del Giappone, le raccomandava sin da bambina di assomigliare a una rosa crimisi, mantenendo la grazia femminile ma anche le spine per difendersi da soprusi e malefatte. Aculei che Takaichi ha dimostrato di avere, una scelta dopo l’altra. In tre mesi di governo, la prima donna alla guida del Giappone ha scatenato una delle più gravi crisi diplomatiche degli ultimi anni con Pechino con le sue durissime dichiarazioni su Taiwan, ha approvato un budget record da 9 trilioni di yen per la difesa — circa 50 miliardi di euro alle nostre latitudini — ha riaperto il dibattito sulle armi nucleari, in Giappone argomento tabu. E, come se non bastasse, vorrebbe cambiare la Costituzione di nota impronta pacifista.

Il look

Takaichi sfoggia capelli rigorosamente corti, un taglio scelto, raccontano, per avere occhi e orecchie scoperti, segno della capacità di vedere e ascoltare la sua gente. E, stando ai sondaggi, sembra saperlo fare. Forte di numeri che le assicurano una vittoria a mani basse, Takaichi si appresta a indire nuove elezioni il mese prossimo: obiettivo mandare a casa un Parlamento debolissimo, con numeri in emergenza perenne, per puntellare il suo partito, il Plc, e assicurargli una maggioranza solida e piena. Sarà per questo che Meloni, parlando del rapporto tra Italia e Giappone, ha citato la parola “Ganbaru”, che «significa fare più del proprio meglio, ambire a superare sempre i limiti, non accontentarsi mai di dove si è arrivati». Men che meno di una maggioranza traballante. Anche Ken il guerriero sarebbe d’accordo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Commenti e retroscena del panorama politico
Iscriviti e ricevi le notizie via email

Exit mobile version