Quando torneranno in campo gli infortunati della Lazio? Arrivano aggiornamenti dall’infermeria biancoceleste, con indicazioni incoraggianti soprattutto per Matteo Cancellieri, mentre Nicolò Rovella e Adam Marusic si avvicinano alla fase conclusiva dei rispettivi percorsi di recupero. Attenzione anche alle condizioni di Albert Gudmundsson, impegnato in un recupero delicato dopo un infortunio alla spalla.
Lo stato degli infortuni: la parola al dottor Monachino
A fare il punto è stato il medico sociale della S.S. Lazio, Pietro Monachino, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio/TV per illustrare l’evoluzione degli infortuni, gli esami in programma e le prospettive di rientro dei quattro calciatori attualmente indisponibili.
Lo staff sanitario segue una strategia prudente, concordata con i tecnici, per evitare ricadute e consentire ai giocatori di tornare in piena efficienza.
Cancellieri: verso il rientro in gruppo
Tra le notizie più positive c’è la situazione di Matteo Cancellieri: il suo recupero sta procedendo bene. Continua il programma individualizzato e i test più recenti sono stati convincenti.
«Sta andando molto bene, abbiamo fatto ieri il test isocinetico per vedere quella che è la situazione muscolare», afferma Monachino, che sottolinea il buon livello fisico mantenuto durante la riabilitazione. Il ritorno agli allenamenti collettivi è previsto già nella prossima settimana.
«Prevediamo di riportarlo in gruppo verosimilmente la prossima settimana», conferma il medico biancoceleste. Nonostante la ferita importante subita, la continuità del lavoro in questo periodo è stata decisiva.
«Ha avuto una brutta ferita, però sta procedendo tutto molto bene», aggiunge Monachino. La lesione non ha coinvolto strutture vitali per l’attività sportiva, anche se si è trattato di un problema vicino a zone delicate. L’atteggiamento del calciatore e la collaborazione hanno accelerato il recupero.
Rovella e Marusic: il recupero è vicino
Per Nicolò Rovella e Adam Marusic i segnali sono incoraggianti: entrambi hanno superato la fase più difficile dell’infortunio muscolare, pur non essendo ancora dichiarati pronti. «Nel complesso entrambi stanno andando bene», chiarisce Monachino, che sottolinea la linea cauta adottata su consiglio dello staff.
Esami recenti hanno mostrato progressi e i tempi di reinserimento si accorciano.
«Credo che siamo verso il traguardo perché entrambi negli ultimi esami ci hanno dimostrato un quadro buono. », commenta Monachino, precisando che serve ancora qualche controllo prima del rientro effettivo.
Marusic aumenterà progressivamente i carichi di lavoro, il tutto vincolato agli esiti degli esami strumentali previsti per la prossima settimana. Rovella, invece, sta incrementando intensità e volumi degli allenamenti e si sottoporrà al controllo definitivo entro pochi giorni.
Il percorso di recupero per entrambi è gestito tramite risonanza magnetica, fisioterapia e tappe funzionali, diversi dagli iter di Cancellieri e Gudmundsson, che hanno subito traumi differenti.
Gudmundsson: monitoraggio attento dopo il trauma
Albert Gudmundsson è sotto osservazione dopo una lussazione alla spalla e una piccola frattura del trochite. L’episodio traumatico è stato forte ma si è risolto senza interventi d’urgenza.
La lussazione si è ridotta spontaneamente dopo pochi secondi: è il primo episodio del genere per il calciatore, fattore che incide positivamente sul decorso.
«È stato per fortuna il suo primo episodio, quindi da un punto di vista prognostico tutto questo è un grosso vantaggio», analizza Monachino.
La frattura impone ancora cautela: Gudmundsson prosegue la riabilitazione con il tutore e sarà sottoposto a nuovi controlli. «Martedì ripeterà gli esami e se l’esito sarà positivo, cercheremo di reintegrarlo gradualmente in campo».
Il ritorno sarà graduale, con la priorità di evitare l’intervento chirurgico: «L’obiettivo è stato ed è quello di riportarlo in campo senza ricorrere alla chirurgia, perché quello era il rischio maggiore con un trauma di questo tipo».
La situazione verrà rivalutata insieme agli specialisti in base all’evoluzione clinica nelle prossime settimane.
Prudenza, fiducia e collaborazione: la filosofia della Lazio sugli infortuni
Monachino insiste sulla necessità di rispettare tutte le tappe del recupero per evitare ricadute, mettendo in secondo piano le pressioni per un ritorno lampo in campo.
«Nel calcio oggi si tende molto a forzare i tempi di recupero e, forzando i tempi, spesso si va incontro a una recidiva», ammonisce il medico, sottolineando che una ricaduta «raddoppia i tempi di recupero» e comporta difficoltà gestionali.
Per questo lo staff condivide quotidianamente dati, esami e valutazioni con gli atleti per decidere in modo condiviso ogni step dell’allenamento.
Monachino racconta anche il clima di collaborazione che ha trovato: «Ho trovato un gruppo di lavoro veramente fantastico. Tutti bravi e disponibili».
La fiducia con atleti e staff tecnico è centrale: «Quando c’è fiducia, si ragiona insieme, si decide quando riprendere, se essere cauti o meno».
L’esperienza maturata con la Lazio femminile si è rivelata utile, ma l’attuale incarico rappresenta una sfida ancora più grande e coinvolgente.
«Quando arrivo qua, mi rilasso», conclude Monachino, descrivendo un ambiente sereno che aiuta anche nei momenti più delicati.
